Se Karpathos fosse una donna, la vedrei con un viso tanto familiare da farmi sentire subito a casa, uno sguardo profondo e luminoso, capace di entrare delicatamente nell’anima e non lasciarla più andare. I suoi capelli avrebbero il colore caldo e intenso del Mediterraneo, curati ma a volte scompigliati dal vento. La sua voce, morbida e con un suono piacevole, sarebbe per il mio cuore una pace, e le sue braccia un porto sicuro in cui rifugiarmi, sentendo il suo calore fondersi al mio respiro.
Se fosse una donna, sarebbe la compagna perfetta, quella da sposare senza esitazione, con la quale condividere ogni stagione della vita. La sua anima sarebbe un mosaico di libertà e semplicità, di dolcezza e di giusta severità, custodendo in sé l’antica cultura della sua terra. Nelle sue mani troverei il sapore di ricette tramandate nel tempo e il profumo di tradizioni che si raccontano a tavola, tra sorrisi sinceri e gesti d’amore.
Se fosse una donna, amerebbe i suoi figli con la stessa tenerezza con cui, in estate, abbraccia migliaia di persone venute da lontano per ammirarla. Li amerebbe con la generosità di chi non teme di dare tutta se stessa, donando a ognuno un ricordo indelebile di serenità e di gioia. Sarebbe così karpathos se fosse una donna: un’anima forte e gentile, custode di radici profonde, capace di guidare oltre ogni orizzonte, insegnando che la felicità si trova nella luce di un tramonto.
Se Karpathos fosse una donna, sarebbe la mia donna ideale!

