Trentasette chilometri a nord di Pigadia, tredici a sud di Olympos, c'è una baia che prende il nome dalla piccola chiesa che la sovrasta da una collina: Agios Minas. I ciottoli piatti e scuri scendono in un'acqua blu intensa che si fa subito profonda, ed è considerata da molti tra le spiagge più selvagge di tutta Karpathos — un aggettivo che qui non è usato a caso.
Per arrivarci, dalla strada asfaltata tra Spoa e Olympos si lasciano quasi quattro chilometri di sterrato ripido e stretto, a una sola corsia, spesso segnato dalle piogge: non è un tratto per chi ha fretta o per chi non è tranquillo alla guida su terreno accidentato, e con un fuoristrada si va più sereni. Chi preferisce evitarlo può arrivarci via mare, in barca, soprattutto da Diafani.
Non aspettatevi molto in fatto di servizi. Nell'uliveto subito dietro la spiaggia c'è la taverna di Sotiris, un pescatore che serve il pesce del giorno, ed è proprio la taverna, in piena estate, a noleggiare qualche ombrellone con i lettini. Fuori stagione, per esempio a giugno, può capitare di non trovare ancora né l'una né gli altri. Per il resto, un parcheggio informale e poco altro. Proprio per la difficoltà di accesso, Agios Minas resta quasi sempre poco affollata, anche nei giorni in cui le spiagge più famose dell'isola sono piene.
È il tipo di posto che a Karpathos capita spesso: bellissimo, vero, e proprio per questo non facile da raggiungere. Chi ce la fa, di solito, se lo ricorda più a lungo delle spiagge comode.
Fonti: greeka.com, karpathosinfo.com, allovergreece.com, oldsoulexplorer.com, dangerousroads.org, recensioni TripAdvisor 2025–2026 — aggiornato al 18 ottobre 2026. Strada di accesso e servizi possono cambiare stagione per stagione.