Mi chiamo Alessandro. Torno a Karpathos, quando posso, dal 2014. Questo blog è il diario di quello che continuo a scoprire.
La prima volta che sono arrivato a Karpathos è stato quasi per caso. Cercavo qualcosa di diverso, lontano dai circuiti turistici più battuti.
Ci ho trovato un'isola che non si lascia capire subito, che richiede tempo, che ti dà di più quanto più la conosci. Da allora ci torno ogni anno, spesso più volte. Ho percorso i sentieri a piedi, ho nuotato in quasi tutte le spiagge, ho guidato su strade che non finiscono, ho mangiato in taverne dove non c'era nemmeno il menù in inglese.
Tutto quello che racconto su questo blog — e su karpathosconale.com, e nell'app Kmap — viene da quella esperienza diretta. Non da guide turistiche, non da press trip, non da algoritmi.
Da Apella alle calette che quasi nessuno trova.
Da Olympos a Diafani, storie e tradizioni vive.
I sentieri che i karpatioti usavano prima delle strade.
Makarounes, pesce fresco e le taverne dove torno sempre.
Un viaggio quasi per caso, lontano dai circuiti più battuti. Fu allora che capii che quest'isola era diversa da tutte le altre.
Spiagge, sentieri, villaggi, taverne senza menù in inglese. Ogni viaggio aggiunge un pezzo alla conoscenza dell'isola.
Nasce come risposta alle domande di chi mi scrive ogni anno prima di partire per Karpathos per la prima volta.
Spiagge, villaggi, trekking e percorsi stradali dell'isola, con meteo in tempo reale e consigli personalizzati.
Un diario aggiornato ogni giorno, per raccontare l'isola con lo stesso ritmo con cui continuo a scoprirla.
Scrivimi pure — rispondo sempre, anche solo per due dritte prima del tuo viaggio.