Se dovessi indicare un solo giorno dell'anno per visitare Karpathos, direi il 15 agosto a Olympos. Non perché gli altri giorni siano meno belli — l'isola è straordinaria in ogni stagione — ma perché il 15 agosto ad Olympos è uno di quei rari eventi culturali che non è costruito per i turisti: esiste per sé stesso, e i turisti ci entrano perché vogliono, non perché sia stato pensato per loro.
La festa dell'Assunzione di Maria — Dekapentavgoustos — è la più importante del calendario ortodosso dopo Pasqua e Natale. Ad Olympos assume una forma unica: le donne del villaggio indossano i costumi tradizionali, che in questo villaggio sono rimasti identici a come erano un secolo fa. Abiti neri con ricami colorati, fazzoletti in testa, monili d'oro al collo che pesano centinaia di grammi. Non è un costume da folklore: è l'abito domenicale, indossato per rispetto verso il giorno.
Quando la musica della lira ha iniziato, qualcuno ha cominciato a danzare. Non in cerchio come pensavo. In modo personale, interiore. Come se stesse pregando con i piedi.
La festa inizia con la messa mattutina nella chiesa del villaggio e continua per tutta la giornata. Il banchetto comunitario — tavole lunghe all'aperto, cibo portato da ogni famiglia, vino versato senza misura — va avanti fino a sera. La sera arriva la musica, le danze, i mandinades improvvisati. A mezzanotte è ancora tutto in corso. A volte si finisce all'alba.
