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Gli archontika: le case signorili abbandonate che raccontano chi Γ¨ partito

Scala esterna dipinta di bianco e blu in un vecchio vicolo di un villaggio karpatiaco

Nei villaggi dell'entroterra di Karpathos β€” Aperi, Othos, Volada, Pyles β€” ci sono case che spiccano sulle altre per dimensioni e struttura. Sono gli archontika β€” le case dei notabili, costruite tra il XVIII e il XIX secolo quando alcune famiglie karpatiache avevano accumulato ricchezza attraverso il commercio marittimo e la proprietΓ  terriera. Hanno portali in pietra lavorata, stanze alte con soffitti a volta, cortili interni con il pozzo.

Molte di queste case sono oggi abbandonate. I proprietari originali sono emigrati β€” in America, in Australia, in Germania β€” e le generazioni successive non sono tornate. Le case rimangono vuote, con le finestre sbarrate, la facciata che si screpola. Di tanto in tanto qualcuno torna dall'America per sistemarla, ma i lavori di restauro su un archontiko richiedono denaro e tempo che non sempre ci sono.

Davanti a un archontiko abbandonato ad Aperi mi sono chiesto quante storie ci fossero dentro, e quante fossero giΓ  andate via con chi era partito.

Alcune famiglie hanno restaurato i loro archontika e li affittano come case vacanza o bed and breakfast. Sono tra gli alloggi piΓΉ caratteristici che si trovano a Karpathos β€” dormire in un palazzo del '700 con le mura spesse e il silenzio del villaggio intorno ha qualcosa di irripetibile. Ma sono pochi rispetto a quanti sarebbero possibili.

A
Alessandro β€” Karpathos con Ale
Vivo Karpathos ogni anno dal 2014. Tutto quello che racconto viene da esperienza diretta, non da guide turistiche.