Il nome che oggi conosciamo, Karpathos, non è mai stato l'unico. Per secoli l'isola è stata chiamata Scarpanto, il nome usato durante il lungo periodo di influenza veneziana nell'Egeo. Una delle etimologie proposte per Karpathos stessa risale a una radice indoeuropea che significa "roccia": una descrizione che chiunque abbia visto le montagne dell'isola scendere ripide fino al mare trova difficile contestare.
Prima che arrivassero gli ottomani, nel 1538, Karpathos passò di mano più volte tra genovesi, veneziani e l'ordine cavalleresco di San Giovanni — gli Ospedalieri, che dal 1310 avevano fatto di Rodi la loro base nel Dodecaneso. Nel 1316 furono proprio i Cavalieri a impadronirsi di Karpathos, togliendola ai veneziani, come rappresaglia per i loro tentativi di espandere i commerci nella zona.
Di quel periodo, sull'isola, restano poche tracce visibili rispetto ad altre epoche: niente di paragonabile alle grandi fortificazioni che i Cavalieri costruirono a Rodi. Ma il nome Scarpanto è rimasto in uso a lungo, tanto che ancora nella prima metà del Novecento, sotto l'amministrazione italiana del Dodecaneso, l'isola veniva chiamata così nei documenti ufficiali.
È un pezzo di storia che si perde facilmente tra i capitoli più raccontati — l'occupazione ottomana, quella italiana, l'emigrazione — ma che spiega perché, sfogliando vecchie mappe o documenti d'archivio, il nome di quest'isola cambi a seconda di chi la stava governando in quel momento.
Fonti: treccani.it, it.wikipedia.org/wiki/Scarpanto — aggiornato al 10 agosto 2026.
