Quando penso alla Rivoluzione Greca del 1821 penso quasi sempre alla Grecia continentale, alle bandiere issate ad Atene o nel Peloponneso. Eppure anche Karpathos, un'isola lontana dai principali campi di battaglia, scelse di schierarsi: insorse il 4 maggio 1821, sapendo bene di rischiare tutto per una causa che non era affatto certo di vincere per sé stessa.
Gli abitanti contribuirono alla lotta in modo concreto. Secondo uno studio greco sul Dodecaneso nel 1821, un notabile di Aperi, Chatzilias Oikonomou, finanziò la costruzione di una nave, "la nave di Karpathos", che nell'agosto del 1824 combatté a Gerontas insieme alla flotta di Miaoulis, e i villaggi raccolsero contributi per la flotta greca. E quando, nel giugno dello stesso anno, la vicina Kasos fu distrutta, alcuni dei suoi abitanti trovarono scampo proprio qui. Non fu un gesto simbolico: significava esporsi apertamente contro il potere ottomano, che sull'isola si faceva vedere poco ma ne riscuoteva le tasse.
Per qualche anno l'isola fece davvero parte della Grecia che stava nascendo: nel 1823 entrò nello Stato rivoluzionario, ebbe un suo eparca e mandò delegati alle assemblee nazionali, e nel 1829, ad Argo, i suoi delegati protestarono contro i confini che si stavano decidendo a Londra. Ma la storia, per le isole del Dodecaneso, andò diversamente: con il Protocollo di Londra del 3 febbraio 1830, le grandi potenze tracciarono i confini del nuovo Stato greco lasciandone fuori il Dodecaneso, Karpathos compresa, che tornò sotto il controllo ottomano.
Fu così che l'isola dovette aspettare più di un secolo. Nel 1912 arrivarono gli italiani; dopo il 1943 arrivarono anche i tedeschi, che se ne andarono all'inizio di ottobre del 1944: il 5 ottobre gli abitanti di Menetes disarmarono la guarnigione italiana e proclamarono da soli l'unione alla Grecia. Seguirono gli anni dell'amministrazione britannica, e solo il 7 marzo 1948 Karpathos entrò ufficialmente nello Stato greco. Un lungo rinvio per un'isola che nel 1821 aveva scelto comunque da che parte stare.
Fonti: aegeanislands.gr (storia di Karpathos); M. Dimellas, «Τα Δωδεκάνησα στον αγώνα του 1821», Pemptousia (22/03/2021); Wikipedia (en/el) «Karpathos», «History of the Dodecanese», «London Protocol (1830)», «Kasos Massacre»; Greeka — aggiornato al 25/10/2026.
