Ho spesso pensato al momento giusto per raccontare questa storia, e ho capito che la vita ti fa scrivere quando sei davvero pronto. Non l'ho fatto prima perché serviva tempo — ed esperienza — per capire davvero Karpathos.
Si chiama "L'isola che non cercavo", e sarà in vendita a fine settembre 2026.
Di cosa parla
Parla di Karpathos. Ma non è una guida turistica: non troverete itinerari, hotel consigliati o liste di ristoranti. È un racconto in prima persona di quattro momenti precisi della mia vita: il 2014, il 2016, il 2018 e il 2024. Quattro volte che sono tornato su questa isola del Dodecaneso — e quattro volte che l'isola mi ha restituito qualcosa di diverso.
Nel 2014 ci sono arrivato per caso, per lavoro, senza sapere nemmeno dove fosse sulla mappa. Pensavo di fermarmi una stagione. Sono tornato ogni volta che ho potuto.
Il libro racconta le persone che ho incontrato — i karpatioti, i colleghi, i viaggiatori di passaggio diventati parte di questa storia. Racconta i paesaggi, ma soprattutto quello che quei paesaggi mi hanno fatto capire: sulla vita, sul lavoro, su cosa significhi scegliere un posto e tornarci sempre.
È un libro per chi ama i viaggi veri — non quelli da cartolina, ma quelli che ti cambiano qualcosa.
Il sito del libro
Nel frattempo ho costruito qualcosa per introdurre il libro prima che esca: si chiama lisolachenoncercavo.com, ed è il posto giusto dove capire cosa aspettarsi da queste pagine. Sul sito trovate:
- I personaggi del libro. Aggiungo ogni giorno una nuova scheda dedicata alle persone reali che compaiono nel racconto — non nomi e cognomi, ma storie.
- I passaggi e i pensieri. Per ogni frase significativa del libro, racconto cosa stavo vivendo quando l'ho scritta: cosa provavo, dove ero, cosa mi aveva spinto a scegliere quelle parole.
- Il blog su Karpathos. Curiosità, luoghi, cucina, tradizioni — per chi non conosce ancora l'isola e vuole capire di cosa sto parlando.
Perché settembre
Fine settembre non è una data casuale. È il mese in cui Karpathos si svuota dei turisti e torna a essere se stessa. È il mese in cui, nel 2014, ho lasciato l'isola per la prima volta — con la sensazione precisa che non avrei smesso di tornarvi. È il momento giusto per mettere questa storia nelle mani di chi vorrà leggerla.
Non vedo l'ora.
