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La notte a Karpathos: quando il turista dorme e l'isola si sveglia

Villaggio di Karpathos illuminato nelle ore serali con le luci delle case e del porto

Di giorno Karpathos appartiene a chi è in visita. Le spiagge, i ristoranti del lungomare, i bus per Olympos: il turismo ha i suoi spazi e li occupa con una certa sicurezza. La sera le cose iniziano a cambiare. Dopo le nove, dopo che i bambini sono andati a letto e le famiglie in gita hanno cenato, succede qualcosa di diverso: i locali tornano nei loro posti.

Le taverne più amate dai karpatiaci non sono quelle con il menu tradotto in cinque lingue e la foto piatto sulla lavagna. Sono quelle dove il proprietario conosce il nome di ogni cliente, dove il menu lo dici tu — «cosa c'è oggi?» — e dove il vino viene da una cantina che non ha etichetta. Queste taverne si riempiono dopo le dieci.

Una notte sono rimasto sveglio fino alle due in una taverna di Othos. C'erano cinque persone. Uno suonava la lira. Nessuno aveva intenzione di smettere.

La notte a Karpathos d'estate è calda, senza vento nelle ore piccole, con un silenzio che in un'isola così montuosa risuona in modo strano — si sentono i grilli, il mare lontano, i cani dei pastori. Nelle notti di luna piena le strade dei villaggi si percorrono senza torcia. È uno di quei dettagli dell'isola che non si fotografano.

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Alessandro — Karpathos con Ale
Vivo Karpathos ogni anno dal 2014. Tutto quello che racconto viene da esperienza diretta, non da guide turistiche.