In alcuni villaggi di Karpathos — Olympos in particolare — esiste ancora il forno comunitario di pietra. Non è un'attrazione turistica: è un forno che funziona, dove alcune famiglie portano ancora l'impasto il giorno stabilito e ritirano il pane cotto. Il profumo del pane appena sfornato a Olympos, mescolato all'aria pulita della montagna, è una delle cose che si ricordano meglio.
Il pane tradizionale karpatiaco è fatto con farina di grano duro coltivato localmente — un grano diverso, più denso, con un sapore che si sente. L'impasto usa il lievito madre, mantenuto da generazioni nelle famiglie. Il risultato è un pane dalla crosta spessa, dalla mollica compatta, che si mantiene bene per due-tre giorni e migliora con il tempo.
Ho mangiato il pane di Olympos con olio d'oliva e origano fresco raccolto a bordo strada. Non ricordo di aver mangiato qualcosa di più semplice e di più buono nella stessa settimana.
Nelle taverne più tradizionali di Karpathos il pane che ti portano è fatto in casa. Non lo dicono per marketing: è semplicemente il modo in cui si fa. Alcune donne del villaggio producono pane anche per i ristoranti del paese. È una catena di produzione locale, circolare, che non ha mai avuto bisogno di reinventarsi perché non si è mai interrotta.
