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Il porto di Karpathos: dove inizia e finisce tutto

Piccola chiesa con cupole rosse affacciata sul porto di un'isola greca

Arrivare a Karpathos in traghetto è un'esperienza diversa dall'arrivare in aereo. L'aereo ti mette davanti all'isola in dieci minuti da Rodi — un balzo, un arrivo. Il traghetto ti fa avvicinare lentamente: vedi prima le montagne, poi le case bianche, poi il molo, poi i pescatori che guardano la nave entrare come guardassero qualcosa di ordinario. Quel momento di avvicinamento lento è già parte del viaggio.

Il porto di Pigadia è attivo tutto l'anno, anche se d'estate i movimenti si intensificano. Ci sono linee regolari per Rodi — la più vicina città grande — e collegamenti meno frequenti per Creta, per Santorini, per Il Pireo. Le navi della Blue Star Ferries e dell'ANEK Lines si alternano. D'estate ci sono anche traghetti veloci per le isole più vicine.

Ho preso l'ultimo traghetto della stagione per tornare a Rodi. Il porto era quasi vuoto. Il marinaio che mollava le cime mi ha salutato con la mano come se sapesse che sarei tornato. Non gliel'avevo detto. Forse lo immaginava.

La banchina del porto è anche il punto di ritrovo della sera a Pigadia — le famiglie passeggiano, i bambini corrono, i pescatori riparano le reti alla luce dei lampioni. È il tipo di porto che non si è dimenticato di essere un posto dove si vive, oltre che dove si parte.

A
Alessandro — Karpathos con Ale
Vivo Karpathos ogni anno dal 2014. Tutto quello che racconto viene da esperienza diretta, non da guide turistiche.