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🍽️ Gastronomia

Il Sitaka: il burro di capra che i karpatiaci mettono su tutto

La capra di Karpathos, da cui si ricava il sitaka

La prima volta che ho ordinato il sitaka non sapevo bene cosa aspettarmi. Me lo hanno portato in una ciotola di terracotta: bianco, cremoso, con sopra un filo d'olio e un cucchiaino di miele selvatico. Ho pensato che fosse ricotta. Ho sbagliato, ma in senso positivo.

Il sitaka è un prodotto caseario tradizionale di Karpathos, ottenuto dalla lavorazione del latte di capra locale. Il processo è simile a quello della ricotta — il siero viene riscaldato fino alla coagulazione — ma il risultato ha una grassezza e una complessità di sapore che la ricotta industriale non raggiunge nemmeno da lontano. Le capre dell'isola brucano erbe selvatiche, timo, origano, mirto: e questo si sente.

Il sitaka con il miele di Karpathos è uno di quei abbinamenti che esistevano prima che qualcuno inventasse la parola "pairing". Funziona e basta.

Lo si trova quasi ovunque sull'isola, ma le versioni migliori sono quelle casalinghe, quelle che la taverna fa da sola. Chiedetelo come antipasto, con un po' di pane karpatiaco fatto in casa. È il tipo di cibo che fa capire che si sta mangiando in una cucina vera, non in una copia.

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Alessandro — Karpathos con Ale
Vivo Karpathos ogni anno dal 2014. Tutto quello che racconto viene da esperienza diretta, non da guide turistiche.